mercoledì 3 dicembre 2008

"So if I can shoot rabbits then I can shoot fascists."

If You Tolerate This Your Children Will Be Next
Manic Street Preachers



The future teaches you to be alone

The present to be afraid and cold

"So if I can shoot rabbits then I can shoot fascists."


Bullets for your brain today

But we'll forget it all again

Monuments put from pen to paper

Turns me into a gutless wonder.


And if you tolerate this then your children will be next

And if you tolerate this then your children will be next

Will be next, Will be next, Will be next.


Gravity keeps my head down

Or is it maybe shame

At being so young and being so vain.


Holes in your head today

But I'm a pacifist

I've walked La Ramblas but not with real intent.


And if you tolerate this then your children will be next

And if you tolerate this then your children will be next

Will be next, Will be next, Will be next.

And on the street tonight-

An old man plays with newspaper cuttings of his glory days.


And if you tolerate this then your children will be next

And if you tolerate this then your children will be next

Will be next, Will be next, Will be next.

venerdì 24 ottobre 2008

NO MORE WARS- basta guerre








The Hitter
Bruce Springsteen "Devils & Dust" (2005)


Come to the door ma and unlock the chain.
Well I was just passin' through and got caught in the rain.
There's nothing that I want, nothin' that you need say.
Just let me lie down for a while and I'll be on my way.
I was no more than a kid when you put me on the Southern Queen.
With the police on my back I fled to New Orleans.
Well I fought in the dockyards for the the money that I made.
And the fight was my home and any blood was my trade.

Baton Rouge, Ponchatoula, and Lafayette town.
They payed me the moon, ma, to knock the man down.
Well I did what I did, yeah it come easily.
For as know ma, restraint and mercy were always strangers to me.

I fought champion Jack Thompson in a field full of mud.
Rain poured through the tent canvas and mixed with our blood.
In the twelfth, slipped my tongue over my broken jaw.
And I pounded his body into the floor.
Well the bell rang and rang and still I kept on.
'Til I felt my glove leather slip 'tween his skin and bone.

And the women and the money came fast and the days I lost track.
The women red, the money green, but the numbers were black.
I fought for the men in their silk suits to lay down their bets.
Well I took my good share, ma, I have no regrets.
I took the fix at the State armory with big Diamond Don
Well from high in the rafters I watched myself fall.
He raised his arms, stomach twisted, and the sky it went black.
I stuffed my bag with their good money, ma, and never looked back.

Understand in the end, ma, every man plays the game.
Well if you know anyone different then speak out his name.
Ma, if my face now, now you don't recognise.
Well just open the door and look into your dark eyes.

I ask of you nothin', not a kiss not a smile
Just open the door and let me lie down for a while.
Now the gray rain is fallin' and my ring fightin's done.
So in the work fields and alleys, I take them who'll come.

If you're a better man than me then just step to the line.
Show me your money and speak out your crime.
There's nothin' I want, ma, nuthin' that you need say.
Just let me lie for a while and I'll be on my way.

Well tonight in Stockyard, a man draws a circle in the dirt.
I move to the center and take off my shirt.
I study him for the cuts, the scars, the pain, no time can erase.
I move hard to the left and I strike to the face
IL PICCHIATORE

Vieni alla porta, mamma, e togli il chiavistello.Passavo qui vicino e mi ha sorpreso la pioggia.Non voglio niente da te, e non c'è bisogno che tu dica niente.Permettimi di riposare un poco, e poi me ne andrò per i fatti miei.Ero solo un bambino quando mi imbarcasti sulla Southern Queen.Arrivai a New Orleans con la polizia alle calcagna.Da allora ho combattuto nei docks del porto per i soldi che ho guadagnato.Ed il combattimento era la mia casa ed il sangue la mia "bottega".Baton Rouge, Ponchatoula e Lafayette.Mi hanno pagato la luna, mamma, per mettere l'uomo al tappeto.Ho fatto quel che ho fatto, ed era maledettamente facile farlo, per me.Per quanto ne so, mamma, pietà e misericordia non mi appartengono.Mi sono battuto contro Jack Thompson in un campo pieno di fango.La pioggia colava attraverso il tendone e si mischiava al nostro sangue.Al dodicesimo round, ho fatto scivolare la lingua sul mio labbro spaccato.Ed il suo corpo, sotto i miei colpi, è crollato sul terreno.E il gong ha suonato ed ha suonato, e lo sento ancora.Come ho sentito il mio guantone che si infilava fra la sua pelle e l'osso.E le donne ed il denaro sono arrivati velocemente ed ho perso il senso deigiorni.Le donne rosse, i soldi verdi, ma i giorni erano neri.Ho combattuto per far perdere la scommessa a degli uomini in calzoncinidi seta.Ho avuto la mia parte, mamma, e non ho rimpianti.Truccai l'incontro con big diamond don allo "state armory"Vidi me stesso cadere giù dalle vette del ringLui alzò le braccia al cielo, lo stomaco mi si contorceva, ed il cielò diventò nero.Incassai la mia borsa con tutti quei bei soldi, mamma, e non mi sono piùvoltato indietro.Alla fine, ogni uomo gioca il suo gioco - capisci mamma?Se conosci qualcuno che sia diverso, allora fammi il suo nome.Mamma, se adesso non riconosci la mia facciaapri la porta e guarda fin dentro i tuoi occhi scuri.Non ti chiedo niente, non un bacio, non un sorriso.Apri solo la porta e lasciami riposare un poco.Fuori cade una pioggia grigia ed io ho finito con il ring.Così, ora, nei campi di lavoro e nei vicoli, affronto chi ci vuol stare."Se credi di essere un uomo migliore di me, allora oltrepassa la linea.Mostrami i tuoi soldi e racconta il tuo delitto."Non c'è niente che io voglia, mamma, non devi dire niente.Lasciami riposare un poco, e poi me ne andrò per i fatti miei.Stanotte nel mattatoio un uomo traccerà un cerchio per terra nella polvere.Io andrò al centro del cerchio e mi toglierò la camicia.Studierò le sue ferite, le cicatrici, il dolore che il tempo non cancella.Farò uno scatto a sinistra e lo colpirò al viso.

venerdì 15 agosto 2008

martedì 29 aprile 2008

Notizie da Roma!!




Notizie nefaste da Roma!!!


Sebbene la Magica AsR vinca in maniera convincente e come al solito contro tutti, l`Inter non cede.
Chi ha ceduto invece e` stato Rutelli , primo al primo turno e sconfitto al ballottaggio da Alemanno.

Poco male, normale alternanza???

Si, forse.
Se non si trattasse di un ex picchiatore fascista, mai pentito, marito della figlia di Rauti.
Che personaggi!!!

Che tempi da Carlo Giulio Argan e Luigi Petroselli a questi personaggi senza spessore.

Sara` questo il segno della nuova barbarie??
Il tempo ce lo dira`.

Noi guardiamo , stiamo vigili e impariamo sempre qualcosa di nuovo.
Ciao a tutti come sempre

lunedì 28 aprile 2008



Eccoci di nuovo!!!

Tutto trascorre alla grande.

Ieri siamo siamo stati a Belfast la citta` dello straordinario George Best il quinto membro dei mitici Beatles.

Non ci crederete - c`era il sole.

Il sole quello vero, caldo, brillante.

Un abbraccio

venerdì 25 aprile 2008

All is well in Derry


Ciao a tutti !!

La giornata di Giovedi` e` trascorsa magnificamente.

I ragazzi dopo il placement test e la general induction di mercoledi` sono stati divisi nelle classi ed hanno iniziato le lezioni.

Giacomo, Marius, Marco, Mirco, Roberto, Federico, Mauro e Daniele hanno lezione dalle 9:30 alle 12:45, mentre Anna, Amanda, Giulio e Andrea sono impegnati dalle 13:15 alle 16:30.

Continua la buona collaborazione tra i ragazzi e il senso dii gruppo e` positivo.

In serata ci siamo ritrovati in centro per stare insieme seduti a chiacchierare in un pub

il " BECKETT'S ".

Quindi a casa.

Oggi 25 Aprile lezioni e grande giorno per work placement.

Mark, il responsabile di questo settore della North West Academy, ufficializzera` uale ruolo e dove i ragazzi presteranno la loro opera nelle prossime due settimane.

Domani Getting Around Derry non solo shopping centres, bars and pubs ma uno sguardo piu` culturale alla Walled City al Bogside e alla Free Derry.

Un poco di storia insomma.


Domenica andiamo a Belfast.

Oggi dopole lezioni pomeridiane incontro per organizzazione del giro nella Capitale

Un gran saluto

mercoledì 23 aprile 2008

Ciao a tutti!!

Finalmente a Derry.

La giornata di viaggio di ieri, lunga e faticosa mi e`stata ricompensata dalla felicita` dei ragazzi appena pochi minuti fa` davanti l`ingresso della North West Academy.

all`Aeroporto di Derry sono stati prelevati da famiglie e taxi e di corsa a casa.

Stamane ENTUSIASMO per l`accoglienza ricevuta, per la gentileezza e per la simpatia delle famiglie.

Altra giornata dura li attende!

Li ho lasciati insieme ad un altro gruppo di 22 ragazzi di Ascoli e Macerata al placement test per poi inserirli nel giusto livello. Finito il test orientamento fino alle 16:30 con un`ora di lunch ( a ciascuno il suo packed lunch preparato dallnuove mamme e papa`).


A presto e a tutti PACE e SOGNI


Mimmo

venerdì 18 aprile 2008

L’eskimo


L’eskimo


Che fine ha fatto il mio eskimo?

A dire il vero non ho mai posseduto un eskimo.

Quello che indossavo me lo aveva dato Giuliano.
Era vecchio, e con una tasca sempre da ricucire.
Credo fosse di uno dei suoi fratelli maggiori.
Non ne avevo mai comprato uno mio per diverse ragioni: forse non volevo sentirmi omologato a tanti altri, forse non poter scegliere non era nella mia indole.
Allora, perché accettai quel vecchio eskimo sdrucito?
Quale giustificazione addussi e presentai a me stesso per infilare la copia quotidiana de “L’Unità” nella tasca buona, o per mostrare l’orgoglio intellettuale di “Rinascita”, tanto accuratamente ben piegata da far risaltare l’intestazione rossa?

Mi piaceva l’idea che fosse appartenuto a Stefano o a Luigi e che avesse una Storia.
Si una STORIA ! non la storia anonima, impersonale di quegli eskimo che si potevano comprare per poche mille lire al mercato dell’usato di Via Sannio.
Era la STORIA del ragazzo che si era fatto uomo battendo jazz sul rullante e sui piatti della sua batteria rossa e che era diventato professore studiando nei dibattiti di fine concerto.
Mi piaceva l’idea che di quell’eskimo ci fossero tante fotografie che io non avrei mai lasciato ingiallire.

Come sono i miei ritratti con l’eskimo?
Ecco, si vede che lo portavo, come dire, un poco romanticamente, sapendo però che era lui l’eroe non io.
Si, quell’eskimo l’ho amato come si ama chi si ama- incondizionatamente, gratuitamente senza chiedere nulla in cambio. Del resto l’eskimo era un dono, gratuito e inatteso. Io l’ho riconosciuto, come si riconosce l’amore, dal primo momento e al primo sguardo. E l’ho vestito.
Mi ha scaldato, mi ha accompagnato, poi un giorno e tornato dal suo padrone.


Fabriano, 07 gennaio ’08